Gian Luca è schivo e modesto; c'è voluta una "mandrakata" per leggere qualche capitolo dall'ultima bozza fresca di stampa de "Il gioco è bello quando è corto". Poche chiacchere, che quando un libro sa emozionarmi, tante parole non servono: sarà in uscita dalla prossima settimana e lo dovete assolutamente comprare! Lasciate stare il panettone di Vespa o il mattone di Eco: fidatevi. Se vi piacciono i libri ben scritti, amate la nostra città e gli anni '70 li avete vissuti solo attraverso i racconti dei vostri genitori, non potete perdere l'occasione di scoprire come una città di provincia dalle mille contraddizioni e dalla rara fierezza, sia semplicemente impazzita, dietro alle vittorie della Ternana, proiettata nell'Olimpo del calcio italiano dal gioco innovativo tutto collettivo di Mister Viciani.
Lasciatevi rapire dai racconti di quei due anni d'oro che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti quelli che hanno avuto il previlegio di averli vissuti. Il racconto sportivo è centrale, ma potrebbe essere anche accessorio, persi come sarete nei mille aneddoti e nelle tante storie di una Comunità che viveva un riscatto mai più provato. In questi tempi di bocconi amari, il libro di Gian Luca, che scrive bene per davvero, è una boccata d'aria fresca e dispiega agile il filo dei ricordi di un giovanissimo tifoso, innamorato della sua città. Dentro c'è tutta la spontaneità di quegli anni, ma soprattutto ci sono i ternani, in grado di farsi valere contro i colossi del tempo, con l'ironia e la sagacia tutta battute e sogni impossibili. Resisto a stento dal citarvi la prima pagina che ho letto e riletto fino a quando ho potuto, ma datemi retta: questo libro vi emozionerà, sin dalle citazioni nella quarta di copertina.
Gian Luca Diamanti, con la riservatezza dei talenti veri, gioca a non prendersi sul serio e scommetto una cassa di vino buono che, quando leggerà queste righe, mi chiamerà per chiedermi di cancellare tutto. Abbasso la mediocrità, evviva il talento! Non aggiungo altro. Comprate il libro, leggetelo e...mi saprete dire!


" La maestra chiede a Pierino: - Dove sta Terni?-
- In serie A, signora maestra-
(Giorgio Taddei, Presidente Ternana Calcio)


Sono nato a Terni il 22 giugno del 1973; erano le una e un quarto di notte ed i miei dicono che faceva un gran caldo. Dall'anno del diploma al liceo classico Tacito ho cominciato ad occuparmi di politica, o meglio, dell'amministrazione della nostra città e del nostro Territorio. Sono riuscito a far stare dentro i miei primi trent'anni un diploma al Conservatorio Briccialdi, Giurisprudenza all'Università di Perugia, un paio di master in marketing politico-elettorale alla Luiss (con 2 borse di studio), moltissimo sport, quasi 2 anni al Parlamento Europeo (ma come assistente) un paio di legislature da Presidente di Circoscrizione, un mare di passioni e tanti ma tanti viaggi. Dal 2000 siedo tra i banchi di Palazzo Spada a suon di preferenze e senza compromessi. L'11 settembre del 2004, dopo un fidanzamento da leggenda, ho sposato un architetto:
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RispondiEliminaScommetto che mi ringrazierete!
RispondiEliminaE' la prima volta che suggerisci un libro. Ti deve proprio aver colpito.
RispondiEliminaCon me ha funzionato!
Con questo po po di recensione non posso che andarmelo a cercare in libreria.
RispondiEliminaMannaggia a te, m'hai proprio incuriosito.
Che tempi ragazzi, che tempi.
RispondiEliminaSono contento che ci sia un ternano che scrive bene (oltre a te ahahahahah).
E poi confermo che il libro di Eco è un mattone vero!
Mio fratello impazzirà!
RispondiEliminaGrazie Ric.
Hai ragione, tempi mitici.
RispondiEliminaSe scrivi così, il libro me lo leggo.
Merci!
adesso anche il critico letterario; stiamo a vedere, anzi a leggere.
RispondiEliminaBella proposta di lettura, accolgo con piacere!
RispondiEliminaSapete una cosa?
RispondiEliminaLa cassa di vino buono l'avrei vinta...
(ma era facile da prevedere).
Non ho mai letto libri che parlano di calcio, meno ancora quelli della Ternana.
RispondiEliminaUtilizzo le trasmissioni di Ivano Mari per addormentari la piccola.
Però conosco i tuoi gusti e se mi dici di fidarmi, mi fido.
Chiaramente, se il libro non mi piace, te lo riporto e lo paghi tu (tanto lo so che c'hai ragione maledetto!)